Le case italiane sono sempre più piene di lettori Dvd e di condizionatori d'aria. A certificare una moda già sotto gli occhi di tutti è l'Isae, nella consueta indagine annuale sul possesso di beni durevoli e sull'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
Secondo l'indagine, realizzata nel mese di febbraio, l'uso del Dvd passa dal 42 al 51% degli intervistati e quello dei condizionatori è aumentato dal 24%, dal precedente 21%. Stabili sono invece i personal computer (presenti ormai nella metà delle case degli italiani) e il collegamento a Internet (utilizzato dal 40%): più della metà di coloro che accedono alla rete, poi, dispongono di collegamenti di tipo veloce.
In crescita risultano anche altri apparecchi digitali, come le foto e telecamere (che salgono rispettivamente al 30 e al 24% dal 22 e 17%), mentre più modesta continua a essere la penetrazione di prodotti a più alto contenuto tecnologico come i televisori al plasma o cristalli liquidi o del navigatore satellitare. Tra gli elettrodomestici più tradizionali, infine, si stabilizza la quota di chi possiede una lavastoviglie (il 42%). Nessuna sorpresa, infine, sul fronte automobili: l'85% delle famiglie ne possiede almeno una (era l'86% lo scorso anno) e il 49% (dal 48%) ne ha una soltanto.
L'analisi su base geografica, infine, evidenzia la solita forbice Nord-Sud. Nel Mezzogiorno la diffusione di questi prodotti cresce, ma si conferma inferiore alla media nazionale: con, in particolare, la bassa diffusione di lavastoviglie e collegamenti a Internet e il ridimensionamento della quota, già bassa, di possesso di un'automobile.